Villa d’Ayala

i giardini all’italiana e una residenza del XVIII secolo, nel borgo di valva

Villa d'Ayala di Valva

La Villa d’Ayala di Valva è un luogo in cui natura, arte e storia si fondono in un equilibrio armonico.
Il parco monumentale, che si estende per diciassette ettari, è un autentico giardino botanico, caratterizzato da una sorprendente biodiversità: lecci, castagni, aceri si intrecciano, lungo i sentieri, a 

Giardini della Villa d'Ayala di Valva

cedri, magnolie e altre specie esotiche, disegnando un paesaggio suggestivo e variegato. I giardini all’italiana, con le loro geometrie rigorose, rappresentano il cuore estetico della villa, arricchiti da statue neoclassiche ispirate a personaggi storici e mitologici, disseminate lungo i viali e nelle principali aiuole-giardino.
Ma è il Teatrino a colpire per l’unicità: un vero e proprio palcoscenico naturale modellato da siepi di bosso, con busti bianchi in stile romano che, di volta in volta, spuntano fuori. Uno spazio intimo e raffinato capace di evocare emozioni senza tempo, dove l’arte si fonde con il verde, dando vita a una location ideale per eventi musicali o culturali.

Terme di Contursi

sorgenti naturali e spa per il relax. un’oasi del benessere nella valle del sele

Riconosciuta fin dall’epoca romana come oasi di benessere, le acque termali di Contursi Terme rappresentano una della principali ricchezze del territorio. L’ampia rete di sorgenti, che sgorgano dal terreno a temperature ideali tra fanghi sulfurei, bicarbonato‑calcici e solfati magnesiaci, alimenta piscine calde, vasche naturali e centri termali, dove l’acqua cura e rilassa.
Tra le colline circostanti si avverte un profumo lieve di zolfo e un senso di rivitalizzazione, segno indelebile del legame tra ambiente e benessere.
Le terme non sono solo luogo di relax, ma veri presidi di salute: trattamenti terapeutici, fangoterapia, idromassaggi, 

programmi detox e di riabilitazione accompagnano la cura del corpo e della mente.
L’offerta termale è completata da percorsi wellness, massaggi rigeneranti e rituali aromatici personalizzati.

Dettaglio del Fiume Sele
Terme e SPA di Contursi

Oasi WWF

Tra acqua e natura, un’esperienza immersiva nel cuore dell’irpinia

Cascate WWF Oase della Caccia di Senerchia

L’Oasi WWF di Senerchia è un angolo di natura protetta dove la biodiversità si racconta in tutta la sua ricchezza. Situata alle pendici dei Monti Picentini, si estende lungo la Valle del Sele in un paesaggio modellato da acqua, natura e silenzi. Boschi di faggi, aceri e cerri custodiscono sentieri che conducono a 

Borgo dei Senerchia

cascate nascoste e radure tranquille, mentre il torrente Acquabianca attraversa il cuore dell’oasi con le sue acque limpide.
Qui trovano rifugio specie rare come la lontra, il lupo e il gatto selvatico, in un ecosistema prezioso e fragile. È anche luogo di educazione ambientale e osservazione naturalistica, pensata per camminatori, famiglie e studenti. Un vero laboratorio a cielo aperto, dove riscoprire il legame profondo tra uomo e natura.
L’Oasi WWF non è, così, solo un rifugio verde, ma un invito a rallentare e a godersi un’esperienza immersiva nel cuore dell’Irpinia più autentica.

Acque & Fede

la sorgente del sele e il culto religioso di San gerardo

A Caposele l’acqua nasce e inizia il suo viaggio. Qui sgorgano le sorgenti del Sele, tra le più ricche d’Europa, vero cuore pulsante del territorio: limpide, potenti, simbolo di rigenerazione e continuità. Che, attraverso una rete lunga più di 20mila km, danno vita all’imponente acquedotto che disseta la Puglia. Un’opera d’ingegneria straordinaria, alimentata da una natura generosa e custodita in un paesaggio verde e roccioso, dove il rumore dell’acqua accompagna ogni passo.
Accanto a questa ricchezza naturale, si respira una profonda spiritualità. Caposele è anche terra di fede, indissolubilmente legata alla figura di 

San Gerardo Maiella, protettore delle mamme e dei bambini. Il Santuario a lui dedicato nella frazione di Materdomini accoglie ogni anno migliaia di pellegrini che giungono per ringraziare, chiedere una grazia o semplicemente trovare conforto. In questo intreccio di acqua e devozione, Caposele si rivela come un luogo dove corpo e spirito si rinnovano insieme, in un dialogo armonico tra natura e fede.

Le sorgenti di Caposele
Sala dei Fiocchi a Materdomini

Ponte tibetano

Sospesi tra cielo e storia, le emozioni verticali di Laviano

Ponte Tibetano di Laviano

Il Ponte Tibetano di Laviano rappresenta un’esperienza sospesa tra paesaggio e avventura, un arco fragile che sfida il vuoto sopra il torrente Tusciano. Costruito con funi e tiranti d’acciaio, il ponte ondeggia lievemente al passaggio, regalando emozioni adrenaliniche e panorami mozzafiato sui Monti Picentini.

Castello di Laviano

Camminare sulle sue tavole è un atto di coraggio dolce, un invito a guardare oltre il precipizio e a riscoprire il valore del proprio equilibrio interiore.
A pochi passi, l’antico Castello di Laviano domina il borgo circostante con la sua mole compatta e le torri merlate. Dalla sommità, lo sguardo si apre sulla Valle, collegando idealmente la vertigine provacata dal ponte alla solidità della rocca.
Il contrasto tra leggerezza e stabilità rende il luogo ideale per chi cerca un’avventura consapevole e una suggestione storica, offrendo un’esperienza integrata di natura, emozione e memoria.

Borgo e natura

il borgo diffuso di quaglietta e l’acquatrekking di calabritto

Situato nella frazione di Quaglietta, il Borgo Diffuso è arroccato su uno sperone roccioso con vista mozzafiato sulla Valle del Sele. Le stradine in pietra intorno al Castello longobardo e alla chiesa di San Rocco restituiscono un’atmosfera intima e autentica tra silenzi, storie e sapori, resa viva dal progetto di ospitalità diffusa che ne ha permesso il recupero architettonico e valorizza l’identità del territorio.
A pochi chilometri, i percorsi naturalistici di Calabritto offrono un’immersione nella natura incontaminata del Parco dei Monti Picentini. Cascate spettacolari, come a esempio quelle del Tuorno e del Bard’natore, grotte sacre e sentieri 

d’altura conducono escursionisti e viaggiatori curiosi alla scoperta di paesaggi sorprendenti. Lungo il fiume Sele, tra altopiani e boschi, prende forma un’esperienza che unisce trekking, acqua-trekking e momenti di cultura popolare.

Borgo Diffuso di Quaglietta
Cascate di Calabritto