Con le cesoie spezzammo le catene di quei capannoni e facemmo una grande festa, con la promessa che lì si sarebbe poi lavorato.
E infatti, appena un anno dopo, quel capannone tornò a essere luogo di lavoro.
Grazie al Contratto d’Area e ad Annalisa, la prima fabbrica ad aprire, con coraggio. Con il Premio che ha continuato a rappresentare l’accompagnamento culturale allo sviluppo locale, ispirando i giovani all’impresa e all’innovazione.
