Fiducia al Sud

la memoria che genera futuro

C’è un luogo, nel cuore del Mezzogiorno, dove le storie non si perdono, diventano memoria e la memoria si fa speranza, seme per il futuro.
È Sele, come il fiume che ci unisce, che si rinnova e scorre fino a valle, baciando in ultimo il mare. È Oro, come le capacità che arricchiscono un territorio difficile, che pur sa rimboccarsi le maniche e pretendere centralità nel mondo.

Da oltre quarant’anni, nelle pieghe delle diverse Edizioni, il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno racconta il Sud che non si arrende: che costruisce, innova e resiste, con coraggio e visione. Che lotta e costruisce, spesso con passi incerti, le basi per una crescita autentica e sostenibile. Che è simbolo di continuità, di resilienza, di capacità di adattamento alle sfide del tempo.

Non è solo un premio, al di là di ogni riconoscimento formale. Ma un motore di cambiamento, un racconto collettivo a più voci, un invito ad ascoltare le storie, accogliere le idee, rilanciare progetti che trasformano territori. Qui, a Oliveto, il Sud non è periferia, ma centro vivo di futuro. Un cantiere che anticipa le sfide di domani e restituisce dignità a chi non smette di costruire, ogni giorno.

Il nostro problema è essere utili, la nostra ambizione meritarci il rispetto di chi crede nelle cose.

La kermesse

Se l’idea diventa impegno

Statuetta del Premio Sele d'Oro Mezzogiorno

Il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno nasce nel 1985 a Oliveto Citra, nell’entroterra salernitano a cavallo tra le province di Salerno e Avellino, all’indomani del terremoto del novembre 1980.
Interi paesi sono rasi al suolo. E alla devastazione e allo smarrimento del momento si accompagna il bisogno profondo di ricostruire non solo le case, ma soprattutto i legami, il pensiero, l’identità delle comunità del territorio.

Da questo bisogno di riscatto e di speranza prende così forma un premio culturale che si pone l’obiettivo di raccontare il Mezzogiorno con uno sguardo nuovo, fuori dai cliché che dominano le cronache dei giornali. Un gesto di resistenza civile, diventato nel tempo un presidio permanente di memoria, confronto e futuro condiviso.

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L’Associazione

azioni che lasciano il segno

Accanto alla kermesse culturale, il Sele d’Oro diventa nel tempo un vero e proprio cantiere di idee in cui fare e sperimentare, animato tutto l’anno da progetti di carattere sociale e culturale.
Convergono così, in un’unica grande narrazione, momenti di confronto, contest giovanili, percorsi dedicati al teatro e alla cinematografia, progetti di formazione, di narrazione civile e cittadinanza attiva.

Dalle scuole ai piccoli comuni, ogni iniziativa viene pensata per rafforzare la voglia di promuovere il sentimento di partecipazione ai processi condivisi, soprattutto nelle nuove generazioni, restituendo dignità e valore sociale ai cittadini. Lavorando, contestualmente, per dar voce ai territori, produrre senso, rete, comunità.

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Oscar Farinetti al Premio Sele d'Oro

Our impact

il sele d’oro, in cifre

Più di quaranta edizioni, oltre 500 ospiti, centinaia di eventi, decine di migliaia di presenze ogni anno. Ecco perché il Sele d’Oro è motore culturale ed economico del territorio.

+ 7 Mln

di indotto economico generato direttamente e indirettamente in favore dell’economia locale

+ 2 Mln

di importo finanziato negli anni grazie ai fondi europei e nazionali nei diversi progetti sul territorio

+ 200

volontari, operatori ed esperti coinvolti in progetti di formazione, narrazione civile e cittadinanza attiva

+ 8 Mln

di persone che hanno scoperto il territorio grazie alle tante campagne di promozione turistica

Behind the scenes.

i volti del Sele d’Oro

Un team solido di esperti e appassionati, una Giuria autorevole e qualificata e, soprattutto, tanti giovani volontari del territorio che contribuiscono con entusiasmo, di edizione in edizione, al successo della manifestazione.